Significato del logo

Il nostro logo è, esattamente come il nostro nome, un incrocio di celtico e medievale e ci permette, con una sola immagine, che nel sito si sdoppia, di esprimere la nostra duplice anima.

La forma da cui siamo partiti è evidentemente un triskell, che è un richiamo a quella parte di noi, estremamente importante, indissolubilmente legata alle leggende e ai rituali celtici. Così pure le fisionomie degli animali, un cervo, un gatto e un lupo, ricalcano le raffigurazioni tradizionali nordiche, in particolare irlandesi, cui tanto siamo affezionati.
ll logo è, dicevamo, due loghi, sovrapposti.
Il secondo, che si rende visibile nel sito, ha la stessa linea di base, ma, dove trovavamo gli animali, compaiono dei volti umani. Il tratto diviene molto medievale: i visi sono di fronte, non di lato, le loro espressioni didascaliche, proprio come dovevano essere negli affreschi e negli arazzi dell’epoca, quando il popolo non conosceva la scrittura e doveva, attraverso di essi, comprendere ciò che era necessario sapere.

Questo da solo basterebbe ad unire due anime, ma c’è di più.
Il di più lo ricaviamo dalla leggenda e dalle credenze popolari e da qualcosa, eventi, popoli, che non fanno parte della Storia ufficiale, forse per errore.
Si crede ancora nella favola delle streghe cattive bruciate sui roghi; si dimentica, troppo spesso, che si trattava soltanto di donne, talvolta di guaritrici che possedevano la conoscenza delle erbe, in contatto con i ritmi e la forza della natura, detestate dalla nascente medicina “ufficiale”, all’epoca indiscusso campo maschile.
Si diceva, nel medioevo, che le streghe, le Masche, potessero assumere la forma di animale, per sfuggire più facilmente, per nascondersi, per unirsi col demonio che appariva in forma di capro.

Ecco perchè i volti umani, medievali, trasfigurano in animali.
Come fossero delle vere e proprie trasmutazioni, o, più semplicemente, delle Maschere.

Si diceva, nelle popolazioni nordiche, druidiche, che gli sciamani, sacri sacerdoti, guaritori, guide spirituali, molto spesso donne, avessero degli animali guida, dei totem, e che potessero sfruttare le loro sembianze per acquisire conoscenze o compiere viaggi astrali e pratiche rituali, o semplicemente ottenere protezione.

Ecco perchè i volti umani, si tramutano in animali di stampo celtico.

E di nuovo, la Storia si confonde nella Leggenda. E il medioevo con le nostre origini più antiche, risalenti a molto tempo prima, a quelle popolazioni celtiche che popolavano anche l’Italia e che hanno lasciato molte più tracce di quanto possiamo pensare.
 
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