Pavone Canavese

Alchimia e MALLEUS, quest'anno ci siamo sdoppiati!

GRAZIE DI CUORE
 
A tutte le persone che hanno vissuto MALLEUS e si sono spaventate.
A tutte le persone che hanno vissuto MALLEUS e non si sono spaventate.
A tutte le persone che hanno vissuto Alchimia.
A Nonna Pia per la corrente elettrica e per i suoi prelibati piatti, che ci danno la carica prima di torturare le Masche!
All'Associazione Storico Culturale Ij Ruset, per aver anno dopo anno (e sono VENTI!) creato un evento che valorizza Pavone Canavese, il territorio e la sua storia.
A Mauro Monti - Nightlife per la professionalità, la cordialità e il mitico service audio/luci!
A Maria Aprile per la gentile disponibilità del Ricetto!
A Edoardo e Andrea, per le magnifiche riprese video in Alchimia!
Al Comune di Tavagasco, al Sindaco Giovanni Franchino, a Beppe Perotto, Paolo Torno, al proprietario dell'area/bosco ed a tutti coloro che hanno lavorato all'organizzazione delle Giornate Mineralogiche di Tavagnasco 2014, con l'augurio che sia il primo di una lunga serie di eventi dedicati alla mineralogia e con la speranza di tornare presto in quel bosco fatato!
 
GRAZIE A TUTT* ANCORA e a presto per i prossimi eventi!

I Carmina Gaelica al Centro Etnologico Canavesano di Bajo Dora!

La Leggenda delle Masche e dell'Armit
I Carmina Gaelica portano la leggenda delle Masche e dell'Armit al Centro Etnologico Canavesano di Bajo Dora!
 
All'interno della rassegna "Gli incontri del Venerdì: Serate dedicate ai momenti culturali del nostro territorio" il gruppo porterà la storia del povero Armit di Pavone Canavese perseguitato dalle crudeli Masche, una leggenda tramandata per secoli, che i Carmina Gaelica hanno ripreso, in un’ottica di preservazione delle tradizioni folkloristiche locali, e hanno deciso di reinterpretare in forme espressive differenti.
 
Verranno presentati i diversi modi in cui i Carmina Gaelica hanno interpretato questa leggenda: Il libro e la proiezione del cortometraggio con le illustrazioni di Consuelo Falzoi e la rappresentazione narrata-musicale della stessa leggenda.
 
Dove: Salone del Coro Bajolese in Via dei Ribelli, 19, Bajo Dora (TO)
Quando: Venerdì 17 gennaio 2014 alle ore 21
L'ingresso è libero ma soprattutto gradito!
 
Per ulteriori informazioni cliccate questo link: http://cec.bajodora.it/incontri_venerdi/index.html
 
Potete scaricare il programma completo de "Gli incontri del Venerdì" qui:  http://cec.bajodora.it/incontri_venerdi/pdf/CEC_incontri_del_venerdi_201...

CG alle Ferie Medievali di Pavone Canavese 2011!

Saremo presenti alla 17° edizione delle Ferie Medievali di Pavone Canavese con due eventi!

Il 2 giugno, dalle 15.30, saremo protagonisti, insieme ad altri artisti, della giornata "Andar per Masche", nella quale presenteremo lo spettacolo: "Le Masche e l'Armit. La leggenda che ritorna." La rappresentazione si svolgerà proprio nel luogo di origine di questa antica credenza, la collina della Paraj Auta, e sarà una rievocazione in chiave magica della leggenda delle Masche che la popolavano e dell'eremita che ebbe la sfortuna di incontrarle!

Il 3, dalle 19, 4 e 5 giugno, per tutta la giornata, sarà invece fruibile gratuitamente la nostra prima installazione interattiva dal titolo "Tre volte Tre". Restiamo sempre nell'ambito della stregoneria per narrare la storia di un ciclo, di un rito che, nonostante la violenta repressione, ha varcato i confini del tempo per giungere nascosto, ma intatto fino a noi. Tutto ciò all'interno delle cupe mura di un antico ricetto medievale!

Le Streghe dei Carmina vi sfidano a salire su un vero rogo per vedere cosa si prova!
Se ne avete il coraggio, naturalmente....

Vi aspettiamo!
Per ulteriori dettagli e informazioni contattateci o consultate il programma completo delle Ferie Medievali!

Le Masche e l'Armit. La leggenda che ritorna

Passeggiando tra le vigne, i Carmina Gaelica faranno rivivere un'antica leggenda quasi dimenticata: la storia dell'eremita che osò sfidare le masche.
Si narra, infatti, che la collina di Pavone, il monte Appareglio, meglio conosciuto come Paraj Auta, fosse non solo teatro dei loro sabba, ma anche il luogo da esse prediletto per ritrovarsi e maledire i poveri paesani.
Una sera, l'Armit (eremita), udendo le streghe praticare i loro sortilegi, si spazientì e intimò loro di interrompere il loro rito.
Le masche, infastidite e contrariate per siffatto affronto, si lanciarono all'inseguimento dell'eremita che riuscì a sfuggire loro rintanandosi nella chiesa di San Grato.
Ma le streghe non si diedero per vinte e lo minacciarono con queste tremende parole: “Armit, armit, se esci ti ridurremo a pezzi ed il pezzo più grosso avrà le dimensioni del tuo orecchio!” fino all'alba, al sopraggiungere della quale furono costrette a ritirarsi.
L'Armit fu così salvo e potè raccontare e tramandare la sua avventura.

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